Brevetti OGM anche per BAYER e BASF Non solo MONSANTO
La Normativa sui brevetti di OGM è illegittima !
(un colpo di mano della Commissione UE...) ma nessuna fa una causa "come si deve" alla corte di Giustizia UE e alla Corte Costituzionale Nazionale contro i brevetti sulla vita Grossolanamente Manipolata o se volete, Geneticamente Malformata...
Brevetti che non rispondono alla caratteristica primaria della brevettabilità in quanto gli OGM non sono ne stabili ne esattamente riproducibili... e nel tempo si modificano da soli... la stessa Monsanto ha dovuto ammettere la presenza di sequenze genetiche impreviste nei propri ogm con i conseguenti pericoli per la salute, in quanto tali sequenze daranno origine ad altre proteine e DNA sempre diverso... a causa dello spostamento dei frammenti genetici artificialmente inseriti in maniera INNATURALE in un OGM... che sono altamente instabili.
Sostanze non testate prima dell'immissione in commercio... ...ovvero l'ogm autorizzato al commercio o alla semina ... è diverso da quello che mangiamo... nel quale possono trovarsi tossine e proteine incognite frammenti di DNA che si trasferiscono ai batteri intestinali e quindi nel sangue umano e micro Rna artificiale (come dimostrano ricerche cinesi) .
Purtroppo chi combatte gli
OGM ( o dice di farlo) non sta agendo di conseguenza
ricordo che le principali malattie degenerative(tumori, cancri, leucemie,
linfomi, parkinson Alzheimer sla, SMC, sclerosi multipla , malattie autoimmuni
ecc ecc. dipendono da modificazioni epigenetiche, ovvero del nostro DNA,
causate da pesticidi, diossine, diserbanti e fungicidi... ed OGM ....
INNATURALMeNTE.
saluti a tutti
Prof. Altieri Giuseppe
Il giorno 14/apr/14, alle ore 22:09, coordinamentozeroogm@libero.it
ha scritto
Comunicato Stampa, 10 ottobre, 2013
Coalizione contro i pericoli derivanti
dalla Bayer
Brevetti OGM anche per BAYER e BASF
Non solo MONSANTO
La discussione sui semi geneticamente
modificati è dominata
dalle critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia
tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali
dell'agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali fornitori
di pesticidi e di semi. Una recente indagine all'Ufficio Europeo dei
Brevetti mostra che, in termini di numero di brevetti sugli OGM, la BAYER è
addirittura la prima.
Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone,
barbabietola da
zucchero, rape, patate, tabacco, pomodori, uva: la lista delle piante
transgeniche di cui la BAYER CROPSCIENCE detiene il brevetto, è lunga. La
multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per
esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente
indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania,
condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania)
assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). A questo scopo,
l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla
BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia
possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante
transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179),
BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
=> Brevetti OGM (Bayer, Syngenta)
<http://www.cbgnetwork.de/downloads/Patents_Bayer_Syngenta.pdf>
=> Brevetti OGM (BASF, Pioneer, Dow,
Monsanto)
<http://www.cbgnetwork.de/downloads/Patents_BASF_Pioneer_Dow_Monsanto.pdf>
Crescente concentrazione del mercato
Con una fetta di mercato del 20 per
cento, la BAYER
CROPSCIENCE, una sussidiaria posseduta interamente dalla BAYER AG, è la
seconda maggior produttrice al mondo di pesticidi, (dopo SYNGENTA). Riguardo
ai semi la Compagnia è al settimo posto con una fetta di mercato del 3 per
cento.
Il processo di concentrazione del mercato
agricolturale sta
procedendo da decenni. Nel settore semi e pesticidi, le dieci più grandi
multinazionali possiedono una fetta di mercato di oltre il 70%. L'obiettivo
di questo oligopolio è quello di spartirsi il mercato, stabilire i prezzi,
indirizzare le politiche e, alla fine, controllare il modo in cui l'umanità
produce il cibo e quindi controllare le sorti dell'intero pianeta. "Chi
controlla i semi, comanda il mondo" ha detto una volta l'ex Segretario di
Stato statunitense Henry Kissinger. E, a tal fine, i brevetti su piante e
animali sono mezzi essenziali.
Già nel 2008 lo studio International
Assessment of
Agricultural Science and Technology for Development (valutazione
internazionale della scienza agricola e della tecnologia per lo Sviluppo,
IAASTD), avviato dalle Nazioni Unite e dalla Banca Mondiale, ha espresso
preoccupazione per il fatto che la ricerca e la diffusione delle conoscenze
vengono limitate dalla crescente registrazione di brevetti. Specialmente nei
paesi in via di sviluppo, ciò rende più difficile l'adozione di pratiche
agricole adattate alla situazione locale, che contribuirebbero alla
sicurezza alimentare e alla sostenibilità economica.
Uso crescente di erbicidi
MONSANTO è di gran lunga il maggior
fornitore nel mondo di
semi geneticamente modificati. La multinazionale ha acquisito dozzine di
piccoli produttori e coltivatori di semi, raggiungendo una fetta di mercato
intorno al 27%. La compagnia statunitense è anche davanti a tutti nella
vendita di erbicidi: il 95% della soya OGM e il 75% di piante OGM, tipo il
mais o il cotone, sono resistenti all'erbicida glifosato (nome commerciale
ROUNDUP), sviluppato dalla MONSANTO.
Ci sono studi che indicano che l'uso di
questa sostanza può
causare difetti alla nascita e cancro. Un numero sempre più alto di
coltivatori ne vengono avvelenati, soprattutto in America Latina.
Contrariamente alle costanti promesse dell'industria, l'uso di piante
geneticamente modificate non ha per niente diminuito l'uso di pesticidi, che
invece è continuamente aumentato. Le critiche rivolte alla MONSANTO, sono
quindi giustificate.
Ma questo mette le compagnie tedesche
BAYER e BASF in una
posizione di comodo, in quanto non ricevono molta attenzione nel dibattito
pubblico. Invece, il glufosinato, un pesticida della BAYER, parente del
glifosato, che viene usato anch'esso in combinazione con semi resistenti
agli erbicidi, è altrettanto pericoloso. Il principio attivo può causare
deformità nel feto ed è perciò classificato come reprotossico. Per questa
ragione l'erbicida dovrà essere ritirato dal mercato europeo al massimo
entro il 2017. Ma ciò non ha impedito alla BAYER di annunciare, nel maggio
2013, la costruzione di una nuova enorme fabbrica di glufosinato negli USA.
Con questa mossa, la multinazionale vuole colmare il vuoto causato dalla
crescente inefficacia del glifosato contro le erbe selvatiche.
Arriva la BAYER
Nel campo della "tecnologia OGM
verde", la BAYER sta
costantemente avanzando.
La Compagnia sta portando avanti la
ricerca sulle piante
geneticamente modificate, fin dagli anni '80. Nel 2001 ha fatto il suo
ingresso tra le grandi del settore con l'acquisizione di AVENTIS
CROPSCIENCE, la quale a sua volta era stata creata dai settori OGM di
SCHERING, RHONE POULENC e HOECHST. In seguito la BAYER ha comprato altre
compagnie, come PLANT GENETICS SYSTEMS, PLANTTEC, PROSOY GENETICS e ATHENIX.
Inoltre ha creato accordi di cooperazione con compagnie di biotecnologia,
come la EVOGENE (ricerche sul riso), MERTEC (soia) e FUTURAGENE (cotone),
oltre che con istituti di ricerca come il Commonwealth Scientific and
Industrial Research Organisation (frumento) e il Brazilian Centre for
Sugarcane Technology (canna da zucchero).
Al momento la BAYER raggiunge le vendite
maggiori con i semi
di cotone, su cui la Compagnia possiede 18 brevetti OGM. La BAYER fornisce
anche colza, canna da zucchero, mais e soia geneticamente modificati e, già
dieci anni fa, ha fatto domanda per l'importazione in Europa del riso OGM
resistente agli erbicidi, LL62.
206 brevetti OGM della BAYER
La nostra indagine mostra che negli
ultimi 20 anni, la Bayer
ha presentato un totale di 771 domande all'Ufficio Europeo Brevetti e 206 di
queste sono state accettate (vedi tabella). Addirittura due compagnie
tedesche sono in testa per numero di brevetti assegnati negli ultimi tre
anni: la BASF con 69 e la BAYER con 56.
La BAYER, detiene 26 brevetti solo per
amido e zucchero.
L'obiettivo è quello di produrre amido per uso industriale attraverso piante
geneticamente modificate e, sempre attraverso la modificazione genetica,
produrre specifici tipi di zucchero per usi speciali.
23 brevetti della BAYER riguardano la
resistenza agli
erbicidi. I brevetti sul glufosinato risalgono in parte agli anni '80 e sono
ora scaduti. Per estenderne la durata, la BAYER ha apportato piccoli
cambiamenti al DNA di piante importanti come la soia e il cotone e ha fatto
domanda di nuovi brevetti in tal senso.
Dal momento che il brevetto per il
glifosato della MONSANTO
è anch'esso scaduto, la BAYER lo sta producendo e detiene 10 brevetti sulle
tecnologie di produzione. Per esempio, il brevetto N. EP1994158, descrive un
processo di resistenza al glifosato con il quale la BAYER ha avanzato
diritti su ben 23 piante diverse, tra cui mais, frumento, orzo, soia e riso,
vari alberi e addirittura erbe.
Lo scandalo della contaminazione
In agosto 2011, la BAYER ha ricevuto
dall'Unione Europea, il
permesso di importare la soia resistente al glufosinato del tipo A5547-127.
Questo tipo di soia sarà coltivata principalmente in Sud America e importata
in Europa come mangime per animali. Solo pochi mesi prima, la Compagnia
aveva ottenuto, per questa soia, un brevetto che sarà valido fino al 2026.
Il brevetto, con il prevedibile proposito di evitare controlli indipendenti,
dà alla Compagnia anche il diritto esclusivo di controllare i semi per
quanto riguarda le contaminazioni da questo tipo di soia geneticamente
modificata.
Una pianta resistente al glufosinato, è
anche stata la
responsabile del più grande scandalo da contaminazione nella storia
dell'ingegneria genetica. Nel 2006, il riso genetico modificato del tipo LL
601, fu trovato nei supermercati di tutto il mondo, anche se non esisteva
alcun permesso. Poco più del 30% del raccolto degli Stati Uniti risultò
contaminato. L'Europa e il Giappone bloccarono tutte le importazioni di riso
dal Nord America. Nel 2012 la BAYER dovette pagare oltre 900 milioni di
dollari di indennizzo ad agricoltori danneggiati dalla contaminazione.
Il riso LL 601 esiste ancora e viene
regolarmente trovato
nel riso commerciato convenzionalmente.
Brevetti Terminator
Per migliaia di anni gli agricoltori
hanno prodotto i loro
semi creando tipi di piante che si adattavano in modo ottimale alle
condizioni locali. Questo metodo auto-perpetuante è chiaramente problematico
per i produttori su vasta scala. Il trucco più insidioso usato dai giganti
dell'agricoltura contro la libera riproduzione dei semi, è la cosiddetta
"tecnologia terminator": una modificazione genetica che rende la
pianta
sterile dopo un solo ciclo di semina e costringe quindi gli agricoltori a
comprare ogni anno nuovi semi.
Tutte le grandi compagnie del settore
agricolo conducono
ricerche sui semi "terminator" e hanno ottenuto dei brevetti in
questo
campo. Dopo l'acquisizione di Hoechst Schering Agrevo GmbH (in seguito
divenuta AVENTIS), anche la BAYER detiene brevetti sulla tecnologia
"terminator". Per esempio, uno si chiama "Processo per la
produzione di
piante a sterilità femminile".
Le piante terminator non sono usate al
momento, perchè dal
2000, esiste una moratoria dovuta alla Convenzione ONU sulla diversità
biologica. Questa però non è legalmente vincolante e ci sono stati svariati
tentativi di indebolire il bando. Se questi tentativi dovessero aver
successo, ne deriverebbe una immensa minaccia alla biodiversità e alla
sicurezza alimentare di milioni di persone che vivono solo di agricoltura,
specialmente nei paesi in via di sviluppo. Per questo, ci sono in tutto il
mondo iniziative ecologiche che chiedono un bando permanente su questa
tecnologia, così come sui brevetti che la riguardano.
Scambio di brevetti
Malgrado l'alto numero di brevetti e
cooperazioni, il
programma di ingegneria genetica della BAYER si basa principalmente su due
sole tecniche: prima, semi resistenti agli erbicidi, venduti in combinazione
con gli erbicidi glufosinato o glifosato; seconda, piante che contengono il
Bacillus thuringiensis (Bt), un batterio velenoso che uccide gli insetti.
Entrambi i metodi sono sul mercato dagli
anni '90. A causa
dei pericoli che causano all'uomo e all'ambiente, la Coalizione contro i
pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania) chiede che il glufosinato e il
glicosato siano immediatamente ritirati dal mercato.
Dal momento che le piante geneticamente
modificate perdono
via il loro effetto, la BAYER ha scambiato molti brevetti con MONSANTO,
DUPONT, SYNGENTA e DOW. Le compagnie usano ora le tecniche dei loro
concorrenti e offrono semi che sono resistenti a due o anche tre erbicidi.
Nel 2012 è stato introdotto un tipo di soia resistente al glufosinato, al
glifosato e al 2,4D (quest'ultimo era un componente del defoliante Agent
Orange, usato in Vietnam). La MONSANTO ha recentemente fatto domanda per
avere il permesso di importare in Europa il mais dolce "Smartstax",
che non
solo è immune al glifosato e al glufosinato, ma contiene anche sei tossine
del Bacillus thuringiensis.
Brevetti su piante convenzionali
Negli ultimi 25 anni, la BAYER e i suoi
simili non sono
riusciti a scuotere lo scetticismo dei consumatori Europei nei confronti
dell'ingegneria genetica. La BASF si è arresa e ha spostato negli USA
l'intero settore della ricerca sugli OGM.
Inoltre le profezie sugli esiti delle
manipolazioni
genetiche si sono rivelate sbagliate. I raccolti non sono aumentati
significativamente e l'uso dei pesticidi non si è ridotto. Per questi motivi
la BAYER sta ora intensificando di nuovo l'uso di metodi di coltivazione
convenzionali. Ma la coltivazione convenzionale genera profitto solo se la
compagnia ha dei brevetti su di essa, e così la BAYER mira a ottenerli e ci
è già riuscita. Nell'agosto del 2011, l'Ufficio Europeo Brevetti, ha
concesso un brevetto per la coltivazione di piante con accresciuta
resistenza allo stress (brevetto EP1616013). Il brevetto è valido fino al
2024. I fattori considerati di stress sono, per esempio, siccità, troppa
luce o troppo calore o un terreno povero di sostanze nutrienti.
Solo 100, dei 2000 brevetti rilasciati dall'Ufficio
Europeo
Brevetti, riguardano piante coltivate convenzionalmente. Una prassi comune è
anche quella di prendere piante coltivate prima convenzionalmente e
geneticamente manipolate in seguito, perché in questo modo è più facile
ottenere il diritto al brevetto. Concedendo questi brevetti, l'Ufficio
Europeo Brevetti accetta, di fatto, che anche piante coltivate
convenzionalmente siano dichiarate "invenzioni" e che le risorse
genetiche
vengano monopolizzate.
Questo dimostra che la legge internazionale
sui brevetti è
cambiata significativamente. Sia la Convenzione di Strasburgo sui Brevetti,
nel 1963, che la Convenzione Europea sui Brevetti, nel 1977, escludevano
richieste di diritti proprietari riguardanti "procedure essenzialmente
biologiche". Razze e speci di animali o piante non venivano considerate
invenzioni da proteggere e l'obiettivo della decisione era quello di
impedire che i processi vitali divenissero beni di mercato. Questa
situazione avrebbe reso pressoché impossibile che l'ingegneria genetica
diventasse un settore economico redditizio. Perciò le lobby della BAYER e
delle altre compagnie, hanno fatto di tutto per reinterpretare la legge con
qualche acrobazia legale. Il colpo buono è venuto nel 1980, quando un
ufficio brevetti statunitense ha concesso il copyright su un batterio,
sostenendo che era molto più simile a un composto chimico senza vita che non
a un cavallo, a un'ape o a una fragola. Da quel momento in poi le cose si
sono mosse in fretta. Nel 1988, l'Università di Harvard è riuscita ad
ottenere la proprietà intellettuale sul cosiddetto oncomouse (un topo
particolarmente suscettibile di contrarre il cancro) e ha immediatamente
concesso un contratto di licenza alla compagnia farmaceutica DuPont. Oggi,
l'Ufficio Europeo Brevetti concede diritti proprietari anche su piante
coltivate convenzionalmente.
C'è comunque uno spiraglio di speranza.
Nell'ultimo incontro
prima della pausa estiva, il Deutscher Bundestag, il parlamento tedesco, ha
deciso di cambiare la legge tedesca sui brevetti e bandire la concessione di
diritti proprietari su animali e piante allevati convenzionalmente. E' vero
che questa legge non interferisce con le pratiche dell'Ufficio Europeo
Brevetti, ma è possibile che altri paesi decidano di imitarla e bandiscano i
brevetti sugli organismi viventi.
A. Numero di brevetti emessi dall'Ufficio
Europeo Brevetti
1. BAYER 206
2. DUPONT-PIONEER 179
3. BASF 144
4. SYNGENTA 135
5. MONSANTO 119
6. DOW 20
B. Numero di domande di brevetto
1. DUPONT-PIONEER 1.454
2. BASF 1.273
3. SYNGENTA 961
4. MONSANTO 811
5. BAYER 771
6. DOW 228